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M A R C O N A T A L E
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Aborto n°845625 è l’opera che ha partecipato a Thanatos nel novembre 2007. L’aborto è divenuto una matricola, un numero, secco, asciutto, nessuno spazio all’immaginazione. Siamo anche aldilà della volontà di provocare provocazioni o per meglio capirci, aldilà di provocare il ben che minimo scandalo. Aborto n°845625, sembra voler invitare al dialogo - ed è qui che si fa centro non tanto sull’argomento Morte in sè, quanto su quello del Tabù - su cosa significhi oggi la morte certificata, in carta bollata, autorizzata. Sapendo quanto Marco Natale abbia lavorato sulla shoà, sul Male dell’identità, e quanto questi argomenti suscitino riflessioni sulla sistematicità della Morte, il numero di matricola scelto per segnare, identificare, un aborto (una morte) rimanda ai numeri inchiostrati sulle braccia di uomini e donne che sono passati per il camino. La morte sistematica, certificata, in carta bollata, per l’appunto. A.R. |
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